24 Luglio 2000
Trovo molto interessante il dibattito che
è scaturito da questo forum sugli extracomunitari. E' la dimostrazione di come i
vari aspetti della vita cittadina siano collegati l'un con l'altro. Si è cominciato a
parlare di extracomunitari e si è giunti a discutere delle manifestazioni. Mi
compiaccio soprattutto per lo spessore del dialogo, costruttivo e per niente superficiale.
Extracomunitari: è una problematica molto complessa e articolata che sto seguendo da
almeno due anni, sia sotto il profilo della sicurezza, sia sotto quello dell'accoglienza.
Capisco perfettamente le preoccupazioni della Sig.ra Sonia Verdone. Anch'io come il
Sindaco sono dell'opinione che usare il termine di "spavento" sia un po'
eccessivo ma, credo che ciò sia dovuto ad una diversa percezione del fenomeno a causa
della nostra condizione maschile. Ricordo, invece, che circa un anno e mezzo fa, quando
commissionai un piccolo ma significativo sondaggio sul tema dell'immigrazione clandestina
e sicurezza in Saronno, gli intervistati di sesso femminile (a differenza dei maschi)
esprimevano la loro sensazione di insicurezza con qualificazioni uguali o simili a quelli
della Sig.ra Verdone: spavento, paura, inquietudine, ecc.
In ogni caso il problema esiste ed è particolarmente sentito. Per quanto so, la Polizia
Municipale negli ultimi tempi è stata attivata per presidiare il territorio al fine di
rimediare e prevenire episodi degenerativi legati al fenomeno dei clandestini. Infatti,
ultimamente la cronaca locale ha registrato il successo delle operazioni effettuate dal
corpo di Polizia Municipale, che compiono blitz nel cuore della notte, hanno anche appreso
le procedure d'arresto, in questo periodo estivo circolano più spesso anche di sera.
Purtroppo ciò comporta un minor impiego degli agenti per il controllo del traffico.
I Carabinieri del locale Comando, si fanno veramente in quattro; basti vedere
quanto hanno recentemente fatto e stanno facendo nella repressione della
prostituzione su tutto il territorio circostante il saronnese.
Sono grandi successi di per sé ma, sono piccoli se rapportati alla globalità della
situazione.
Il problema di fondo, comune ad entrambi i Comandi di Polizia Municipale e Carabinieri, è
l'insufficienza dell'organico.
Se ben ricordo, il corpo di Polizia Municipale è composto da 22/23 agenti, mentre ne
occorrerebbero almeno il doppio, dei quali una è attualmente in maternità e siamo nel
periodo delle ferie estive. Ovviamente si danno il cambio ad ogni turno e non
dimentichiamo che alcuni di loro sono, per forza di cose, impiegati in ufficio.
Capirete quindi che gli agenti "sul territorio" non possono essere in ogni
momento, in ogni luogo.
Perché la municipalità, allora, non assume altri agenti? La domanda sorge spontanea
(ricordando la tipica espressione di Lubrano). In effetti quest'anno l'organico non è
stato particolarmente incrementato. Questo per due motivi principali. Il primo è di
natura finanziaria: ogni agente costa alle casse del Comune (cioè dei contributi fiscali
dei saronnesi) circa 50 milioni di lire all'anno. Il secondo motivo è dovuto alla
necessità di aver dovuto (o almeno è parso come un dovere per l'odierna
Amministrazione), rafforzare, equipaggiare, attrezzare e sistemare il Comando e
l'organico di polizia Municipale come si trovava un anno fa. Sono state acquistate
motociclette e una vettura, perfino le divise logore sono state sostituite, il personale
è professionalmente più preparato. Le "fondamenta" sono state quindi poste ed
ora si può procedere all'espansione del Comando.
Anche il numero di Carabinieri è inferiore alle necessità. Ciò è dovuto anzitutto al
sottodimensionamento della Caserma di via Manzoni: tale era all'inizio del XX secolo e
tale è rimasta. Finalmente le pratiche per la costruzione della nuova Caserma sono a buon
punto e di ciò, dobbiamo ringraziare anche il Sindaco dei Saronnesi che si è recato
personalmente fino a Roma al Ministero per promuovere il necessario iter
burocratico. Poi qualcuno che oggi siede a Palazzo Chigi e prende ordini da Botteghe
Oscure è ostile, nei fatti, al passaggio di funzioni dal Governo centrale a quello delle
ragioni, ancorché a parole prometta, prometta, prometta ... Non voglio far polemica, pero
mi si consenta di dire a tal proposito, che un passo avanti sarebbe la costituzione di un
corpo di pubblica sicurezza regionale, come proposto dal coordinamento delle Regioni.
Al di là di tutto, stante la situazione attuale, i Carabinieri stanno dando veramente il
massimo, considerando anche che hanno una zona molto estesa da presidiare, che ricopre
grosso modo tutta la punta sud della Provincia.
Purtroppo le attuali leggi dello Stato e i provvedimenti del Governo non danno una grossa
mano alle forze dell'ordine, anzi sono spesso fonte di demotivazione per queste. Reputo
quindi sia prioritario, per risolvere il problema, mettere mano alle leggi e regolare i
flussi immigratori. Sono certo però, che chi vorrà procedere su questa direzione, si
troverà a dover fronteggiare con gli opinion leader di regime, con le manifestazioni di
piazza, ecc.
Certo anche a livello locale c'è ancora molto da fare, siamo solo all'inizio della
concretizzazione del "Progetto Azzurro sulla Sicurezza", sebbene i primi
risultati siano incoraggianti.
Tutto questo, per quanto attiene il problema della clandestinità di extracomunitari,dal
lato della sicurezza.
Per quanto concerne la prevenzione è vero che più una città è vissuta e meno spazio
trovano i fenomeni degenerativi. La Stazione di Saronno delle FNM, come per tutte le
stazioni del mondo, è un classico punto di ritrovo delle persone cosiddette socialmente
disagiate. Le forza di sicurezza ne sono al corrente e fanno del loro meglio per tenerla
sotto controllo. A me capita spesso di vedere presso la Stazione la gazzella dei
Carabinieri.
La piazza invece è un terreno di conquista, quasi come nel far west, fra la civiltà e il
degrado. Il riassetto di piazza Libertà, come è stato fatto qualche anno fa, valido
esteticamente (tranne che per quell'orribile specie di fontana che, infatti, diventa la
toilette degli extracomunitari), è malconcepito dal punto di vista funzionale. In pratica
è un deserto di pietra, poiché la gente la percorre prevalentemente solo sul perimetro
esterno. Non c'è ragione di attraversarla, se non per accorciare il percorso, manca un
centro gravitazionale, uno o più punti di attenzione. Un difetto che è stato considerato
ed ovviato nella progettazione della nuova piazza San Francesco.
Anch'io concordo perfettamente col Sig. Stefano Pregreffi, che per tal scopo occorrano
più bar, più luoghi di ritrovo, diurni e serali. Interventi di questo tipo però, li
può solo intraprendere un privato. Purtroppo in p.za Libertà c'è anche una carenza
strutturale. Come ho detto è un enorme deserto di pietra, mentre sui lati, lo spazio
per simili attività non è molto: un lato è intieramente occupato dalla Standa-Oviesse,
il cui edificio è il peggior errore urbanistico mai fatto a Saronno e, difatti, quando
chiusa, i suoi portici sono il ritrovo preferito per extracomunitari; in una porzione
preponderante di un altro lato trova sede un'importante banca che, naturalmente, è chiusa
nei week-end e la sera. L'unico bar è ristretto in un angolo.
Al contrario P.za De Gasperi, P.za Volontari del Sangue, P.za Indipendenza, Via Pusterla,
via Portici, che sono i principali luoghi di ritrovo anche di sera e nei giorni festivi,
non accusano particolari problemi derivanti dalla degenerazione della
clandestinità di extracomunitari. In questi angoli non mi sembra che la nostra
città sia meno viva e viace di altre come appunto Legnao ma, il fatto è che
trattasi solo di angoli, non del centro o di un quartiere. Per ravvivare una intera
zona occorre prima di tutto un cambiamento culturale, di usi, costumi e tradizioni. Basti
pensare che per questi quattro locali di ritrovo di tanto in tanto, i residenti del
luogo presentano petizioni o lamentele in Comune, chiedendo di farli chiudere. Purtroppo,
questo è il nocciolo del problema, a Saronno la vocazione al dormitorio, fra la gente
comune, è più diffusa che altrove. Tuttavia si darà atto che in quest'ultimo anno
si sono fatti non pochi sforzi per ravvivare e ringiovanire la nostra Città. Non mi
soffermo ora a fare l'elenco delle iniziative, però, le potete leggere nell'articolo
di Forza Italia sull'ultimo numero del "Città di Saronno": Cito solo l'esempio
più recente ed eclatante che è già stato positivamente citato dai partecipanti a questo
forum: la manifestazione "Radioinpiazza" di RTL 102.5, la scorsa domenica 16
luglio . Mi fa molto piacere sapere che è stata gradita ma, non crediate che sia
stato facile realizzarla, non solo dal punto di vista organizzativo e contrattuale
affinché Saronno fosse fra le 50 piazze scelte da RTL 102,5. L'ostacolo maggiore è stato
quello di superare le perplessità e oserei dire, anche una specie di "tabù"
dell'ambiente saronnese verso tale genere di rappresentazioni. Ciò è stato possibile
grazie alla determinazione del mio Capogruppo, e soprattutto amico, Fabio Mitrano, che ha
lavorato duramente per portare questa manifestazione, giocandosi perfino la carriera. Non
sto esagerando! Pensate che domenica scorsa appunto, qualche nostro avversario che passava
di lì, del quale non faccio il nome per non sollevare un polverone, dopo aver criticato
l'evento, scrutando qualche nuvola in cielo, si è augurato che scoppiasse un temporale
per rovinare tutto e poterci quindi attaccare per aver fatto tanto "rumore" per
un flop! Credetemi, non è facile opporsi o sostituirsi ad un certo tipo di intellighenzia
che a Saronno negli ultimi decenni ha sempre dettato legge in ambito culturale e su quali
manifestazioni approvare; è una realtà che ho provato e provo sulla mia pelle.
E bisogna anche ringraziare Il Sindaco per il coraggio che ha avuto nel voler inaugurare
questo filone di grandi eventi specie per i giovani ma, da quel che ho appurato, gradito
anche agli adulti e finanche agli anziani. Vi sembra troppo parlare di coraggio? Provate
allora a pensare: quale altro Sindaco avrebbe rischiato di fare una nuova sperimentazione,
il cui gradimento da parte del pubblico era prima di allora sconosciuto a tutti ?
Nonostante l'enorme successo di 7.000 persone, si legga il reportage sull'ultimo numero di
sabato 22 de "la Settimana": gente che avrebbe preferito un altro genere di
musica; persone che si sono lamentate per i rumori; peccato mancasse qualche cantante
rinomato; si è trattato di un'organizzazione fredda; giovani tagliati fuori; sarebbe
stato meglio un altro luogo; pensionati che non potevano agevolmente circolare; residenti
che avrebbero telefonato in Comune per lamentarsi ... Insomma sarebbe stato un
"disturbo", stavolta tollerato purché non si ripeta mai più. A dire il vero io
non ho riscontrato dai commenti delle persone, sia del pubblico, sia residenti, sia dei
locali del centro, simili lamentele o freddezze (a parte il suddetto episodio, dovuto
però a faziosità politiche). Anzi tutt'altro! Forse le persone intervistate dal
giornalista della "Settimana" (guardacaso, le uniche che pare avessero qualcosa
da obbiettare) hanno la stessa attendibilità e spontaneità di quelle intervistate nelle
trasmissioni di Michele Santoro. Ad ogni modo, tale articolo dimostra quanto dicevo
prima, circa il livello culturale provinciale, la mentalità ottusa, la vocazione al
dormitorio. Per fortuna come dimostrato in queste occasioni, la realtà è ben diversa da
quella riportata da "la Settimana" , mentre a onor del vero, altri giornali come
"la Prealpina" e "il Notiziario Settimanale" hanno fedelmente
descritto l'avvenimento. Posso quindi rassicurare che il mio impegno, come sono convito
anche del Sindaco Gilli, e del Consigliere Fabio Mitrano, è quello di continuare ad
offrire ai nostri concittadini eventi della stessa portata, in grado soddisfare il
bisogno di ritrovarsi in amicizia, godendosi la propria città. Mi dà veramente conforto,
leggere le idee espresse dalla Sig.ra Verdone e dal Sig. Pregreffi. E' il segnale di una
Saronno che sta crescendo umanamente e intellettualmente. Per questo ho deciso di scrivere
la presente.
Oltretutto, e ritorno al tema iniziale per concludere, una città viva, amena,
culturalmente aperta e dinamica è una città dove scemano gli episodi devianti.
Vi ringrazio per l'attenzione, nella speranza di non averVi tediato per la mia
prolissità.
Cordialmente: |