28 Luglio 2000
Tre osservazioni per inquadrare il problema.
Lo scorso mese di Maggio, lONU ha
presentato un rapporto intitolato Migrazione di ricambio: una soluzione
allinvecchiamento delle popolazioni? (www.un.org/esa/population/migration.htm)
Secondo i dati del rapporto, lItalia dovrebbe accogliere circa 300 mila immigrati
lanno per i prossimi 25 anni solamente per compensare la carenza di manodopera
dovuta allinvecchiamento della popolazione e mantenere un equilibrio sostenibile tra
popolazione attiva e inattiva. Evidentemente il nostro Paese non è lunico in questa
condizione: per lo stesso periodo lEuropa nel suo complesso dovrebbe accogliere 159
milioni di persone e gli USA non meno di 150 milioni. Al di la delle cifre, che come in
tutte le proiezioni di medio/lungo periodo sono passibili di variazione, credo che siano
significative le parole con cui Joseph Chamie, (Director, Population Division, United
Nations) ha commentato i dati europei: "Noi siamo consapevoli che queste cifre sono
politicamente inaccettabili, ma francamente io non vedo altra soluzione se non quella di
guardare in faccia a questi problemi; la popolazione in Europa invecchia in modo
allarmante ed è indispensabile rendersi conto di tutte le conseguenze economiche e
sociali di questo fatto".
Mentre la globalizzazione delle comunicazioni
porta le informazioni da un capo allaltro della terra in tempo reale, la tv via
satellite consente agli abitanti dei Paesi meno sviluppati del bacino del mediterraneo di
rendersi conto direttamente dellenorme disparità del loro tenore di vita rispetto,
ad esempio, ad Italia, Germania, Francia. Tale consapevolezza si traduce molto spesso in
un irresistibile desiderio a raggiungere uno di questi Paesi.
Noi cittadini saronnesi apparteniamo, come del
resto tutto il mondo occidentale, a quel 20-25% di esseri umani che vivono consumando il
75-80% delle risorse del pianeta. In questo scenario, nonostante levoluzione
avvenuta in molti Paesi in via di sviluppo, il divario tra chi sta meglio e chi sta peggio
si va allargando (www.un.org/esa).
Dopo queste tre osservazioni, facilmente
verificabili, credo sia più facile condividere laffermazione che il fenomeno
immigrazione sia, ad un tempo, necessario, complesso e inevitabile, -ma non per questo
privo di rischi- e richieda grande disponibilità ed attenzione da parte di tutti per
essere opportunamente governato.
Governare un fenomeno di queste dimensioni richiede innanzitutto interventi coerenti e
coordinati tra i diversi organi dello Stato, (Governo, Regioni e Comuni) ma comporta
necessariamente una presa di coscienza da parte di ogni cittadino.
Non entro nel merito della attribuzione di competenze tra enti regionali ed autorità
nazionali (anche se mi sembra che quanto affermato dal Sindaco Gilli differisca dalla
linea del Presidente della regione Lombardia) perché in questa sede credo più opportuno
soffermarmi su quanto dovremmo attenderci dallamministrazione comunale.
La collaborazione tra gli uomini della Polizia Municipale e le altre forze
dellordine costituisce senza dubbio un aspetto molto importante sotto il profilo
della prevenzione e della repressione di episodi o situazioni di illegalità. Come
sottolineato da altri interlocutori già intervenuti su questo argomento non è però
esaustivo di questa problematica.
A mio avviso, allamministrazione comunale competono principalmente interventi di
carattere socio-assistenziale e proposte di carattere culturale, volti a
favorire un maggiore grado di socialità e a facilitare lintegrazione tra culture
differenti.
Interventi socio-assistenziali: rivolti principalmente a quella parte di popolazione
immigrata che rappresenta la fascia più disagiata e bisognosa di attenzione, devono
trovare nei programmi dellassessorato ai Servizi alla Persona la sede
istituzionalmente competente a offrire risposte qualificate. Lo stesso assessorato, grazie
allinsostituibile collaborazione con le associazioni di volontariato può non
solamente ampliare e migliorare le proprie capacità di intervento nei confronti degli
immigrati regolari, ma volendolo, supportare le stesse nel compito di prima accoglienza
verso coloro che regolari ancora non sono.
Proposte culturali: sono da intendersi rivolte sia a vantaggio degli immigrati, che
possono essere aiutati a superare i numerosi ostacoli che rendono difficoltoso il loro
inserimento in una società di cui ignorano lingua, usi, costumi, leggi e tradizioni, sia
a vantaggio di noi saronnesi per rimuovere linevitabile diffidenza che a volte ci
affligge nei confronti di chi ha riferimenti culturali tanto differenti quanto ignoti.
Ricordo di aver avanzato una proposta in questo senso lo scorso mese di dicembre, per ora
senza risultati, forse anche perché lattuale amministrazione ha rinunciato a
dotarsi di un assessorato alle Politiche Culturali.
Internet è sicuramente uno strumento dalle enormi potenzialità, ma la sua diffusione è
ancora alquanto limitata; questi problemi necessitano, come ha già rammentato Stefano, di
essere portati tra la gente nel modo più capillare possibile perché solo il più largo
coinvolgimento dei cittadini e delle forze politiche che gli stessi hanno chiamato a
rappresentarli può garantire il raggiungimento di risultati concreti: gli strumenti di
partecipazione ci sono, spetta allamministrazione scegliere di utilizzarli. Sulla
rete, invece, è possibile reperire una grande quantità di informazioni che possono
aiutare ciascuno a documentarsi per poi elaborare proposte concrete; se qualche lettore
vuole profittare del periodo estivo per navigare, propongo a titolo di esempio, di partire
dal portale della Fondazione Exodus (www.exodus.it) piuttosto che quello della Caritas
Milanese (www.caritas.it/Ambrosiana).
Qualsiasi motore di ricerca può comunque fornire link in abbondanza.
Sono, queste, riflessioni estive, senza ambizioni di completezza ed esaustività, scritte
in risposta ad una cortese sollecitazione del curatore di questo sito. Non hanno neppure
la pretesa di rappresentare una risposta alle preoccupazioni di Sonia o un commento alle
affermazioni di Mario: non ritengo che lo status di amministratore pubblico abiliti
automaticamente a dire cose intelligenti e definitive su problematiche così complesse.
Anzi, dopo aver letto lintervento del portavoce di Forza Italia, mi trovo a credere
che a volte sia esattamente il contrario.
Buone vacanze! |