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Nomadi e scuola

20 settembre 2007


Buongiorno,

questa mattina leggendo il corriere, mi sono
soffermato su un articolo che riguarda tutti i
cittadini di Saronno.

La nostra beneamata amministrazione comunale, oltre ad
accogliere e mantenere un campo nomadi da oltre 10
anni, ha approvato un piano che prevede l'istruzione
quotidiana di alcuni ragazzi appartenenti a questo
campo nomade. L'idea a mio avviso interessante,
diventa discutibile nel momento in cui si è deciso che
questi giovani non seguiranno le lezioni in classe, ma
avranno un insegnante privato che quotidianamente si
recherà presso il loro domicilio.

Premesso che un nomade in quanto tale, non dovrebbe
avere fissa dimora ne tanto meno una a spese della
comunità, mi sembra assurdo che parte del bilancio
comunale venga investito in tal senso penalizzando
indirettamente chi a Saronno vive da sempre e paga le
tasse.

Farebbe comodo a molte famiglie avere un insegnante "a
domicilio", risolverebbe molti problemi quotidiani.

Sarebbe molto più utile alla comunità investire i
soldi stanziati alla voce "campo nomade" per
migliorare le strutture che da sempre prendono il nome
di scuole ottimizzando le risorse ad esse assegnate,
piuttosto che disperderle in attività inusuali e poco
redditizie.

Non fraintendetemi, la cultura è vita e l'istruzione
un diritto di tutti ed è per questo che sono state
istituite le scuole, pubbliche e private.

Non voglio sembrare un ipocrita ma nemmeno un
buonista.

Non è possibile continuare a lamentarsi per furti e
atti vandalici se siamo "noi" i primi ad ospitare che
vive di questi comportamenti, e non possiamo nemmeno
sperare di cambiare una cultura che da sempre si
contraddistingue per scelta, volontà e stile di vita.

Non si può integrare chi non vuole essere integrato e
non si possono risolvere problemi creandone di nuovi.
Ci sono delle regole e vanno rispettate, se qualcuno
vuole fare beneficenza allora la faccia nel modo
corretto.

Mi sento moralmente offeso per una decisione del
genere, oltre che indignato nel vedere spesi male i
soldi della comunità. Saronno necessità di
investimenti e non di sprechi.
                                                                   

Carlo