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Piazza S. Francesco e Corso Italia



09 gennaio 2001


Nei mesi scorsi è stato presentato il progetto per la sistemazione dell’ultimo tratto di corso Italia e del sagrato della chiesa di San Francesco, annunciando che i lavori inizieranno in primavera.

Un opera quanto mai necessaria per dare lustro alla nostra città e ad uno dei suoi più importanti monumenti, per cui va dato atto a questa amministrazione di aver approntato un progetto valido che possa rispondere appieno alle aspettative della città.

A corredo del progetto mi permetto però di fare alcune proposte che, senza spendere grosse cifre, credo possano contribuire a dare maggior risalto alla storia della nostra città e bellezza della nuova zona allorché sistemata: 

1 – Riposizionare l’antica ara d’epoca romana, attualmente incastonata sul retro di San Francesco, lato via Carcano , e quasi invisibile ai più, collocandola in una opportuna ed elegante teca ( corredata da una adeguate spiegazioni ) nella zona di piazza San Francesco che guarda verso la stazione, integrandola nella zona verde prevista dal progetto. Tutto ciò aumenterebbe il pregio di questo reperto storico che ha un grande valore simbolico per la città e che merita quindi di essere valorizzato, levandolo dal degrado e dal quasi totale anonimato attuale.

2 – Invertire il senso unico di via Pusterla evitando quindi alle auto di immettersi sul Corso. Questa soluzione è valida indipendentemente dal progetto, e chi proviene da via Genova e chi ha il posto macchina sul Corso potrà uscire da via Pusterla senza fare l’ultimo tratto di Corso Italia.

3 – Liberato dalle auto l’ultimo tratto di Corso Italia, è possibile quindi eliminare quella decina di parcheggi del tutto inutili, ma anche brutti a vedersi, che si possono notare sui disegni del progetto; la zona (nel tratto finale il Corso Italia si allarga) potrebbe essere occupata da una bella brasserie (alla parigina) in stile liberty con belle vetrate apribili d’estate, con vista sul bel campanile di San Francesco e sul corso pedonale. Si potrebbe inoltre pensare di inserire in questa zona del corso una specie di "gazebo" della stessa foggia (parigina) di cui sopra, ove pubblicizzare l'attività del comune o delle associazioni e fare piccole esposizioni temporanee.

Grazie per l’attenzione

Luigi De Micheli

 

del Sindaco, Pierluigi Gilli - 11/01/01