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Diocesi
di Milano
P.za
Santuario, 1
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Presentazione al Tempio - 1525 - Gesù Bambino |
All'architettura
così fastosa doveva intrecciarsi, mirabilmente, la pittura e la
scultura. In quegli anni avanzava, deciso e sicuro sul luminoso orizzonte
dell'arte, Bernardino Luini,
fattosi oramai indipendente, personale, maturo.
Fu invitato dal Collegio dei Deputati e si convenne sui soggetti principali da eseguire. Il Luini corrisponderà appieno e lascerà in Santuario le sue opere più perfette e interessanti. Vi deve aver lavorato nel decennio 1521-1531. Nell'affresco della Presentazione vi ha lasciato la segnatura: Bernardinus Lovinus pinxit a. 1525. Le sue composizioni bisogna ammirarle sul posto, iniziando dall'abside. Sotto le due finestre due Angeli accoliti genuflessi, l'uno con le ampolline della Messa, l'altro con navicella e turibolo, sono di una grazia e spiritualità che muovono a devozione. Sopra le due porte che ammettono in sacristia e in cortile, raffigurò, entro due nicchie, S. Caterina e S. Apollonia, sorridenti. Ma è soprattutto nel presbiterio e nell'antipresbiterio che il Luini diede prova della sua grandezza in quattro grandiose composizioni, nelle quali non si sa se ammirare di più la profondità artistica o la sua concezione religiosa e appassionata: l'Adorazione dei Magi e la Presentazione al Tempio ai lati dell'altare. |
| E
nell'atrio lo Sposalizio della Vergine e la Disputa di Gesù tra
i Dottori. Nei pennacchi delle sovrastanti arcate ecco, leggere e sfumate,
le Sibille (la Chimrica, la Persica, la Libica, la Delfica).
Questi capolavori sono pari ad altri che sulla volta del presbiterio ancora meritano attenzione: tra le finestre volteggiano i quattro Evangelisti, i quattro Dottori della Chiesa Latina (Ambrogio, Girolamo, Agostino, Gregorio); la volta è affrescata con simboli eucaristici. Non sono da trascurare gli otto chiaroscuri dei piedestalli delle lesene d'angolo rappresentanti le Virtù teologali, cardinali e la Pace. Tra le lesene della parete di accesso alla Cappella, ecco la figura veneranda di S. Antonio Abate e quella possente di S. Cristoforo, poste quasi due robuste guardie d'onore. Sopra le porte della sacristia, a destra, e del campanile, a sinistra, S. Rocco e S. Sebastiano. Infine sopra il Simulacro della Madonna una delicatissima vetrata con la figura del Padre Eterno che incorona la Vergine, anch'essa attribuita al Luini, come pure l'Annunciazione della vetrata che sta sopra l'Altare, datata 1520. |